Capitolo 23. Il Caso Strano del Dott. Jekyll ed il Sig. Hyde

Robert Louis Stevenson

una ditta di chimici all'ingrossi, una grande quantità di un particolare sale che io conobbi, dai miei esperimenti per essere l'ultimo ingrediente richiesto; ed in ritardo una notte maledetta, io combinai gli elementi, li guardati bollire e fuma insieme nel vetro, e quando il ebollizione si era abbassata, con un bagliore forte del coraggio, bevve via la pozione. I più tormenti di racking riuscirono: una macinazione nelle ossa, mortale nausea, ed un orrore dello spirito al quale non può essere ecceduto il ora di nascita o morte. Poi queste agonie cominciarono rapidamente si abbassi, ed io venni a me come se fuori di una grande malattia. C'era qualche cosa strano nelle mie sensazioni, qualche cosa indescrivibilmente nuovo e, dalla sua molta novità, incredibilmente dolce. IO sentito più giovane, accendino, più felice in corpo; dentro di me era consapevole di un'avventatezza impetuosa, una corrente di immagini sensuali e disordinate correndo come una mulino-corsa nella mia voglia, una soluzione delle obbligazioni di

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