Capitolo 43. Il Caso Strano del Dott. Jekyll ed il Sig. Hyde

Robert Louis Stevenson

la stesso-indulgenza fu lacerata da testa a piede, io vidi la mia vita come un intero: Io lo seguii su dai giorni dell'infanzia, quando io avevo camminato 99) con la mano di mio padre, ed attraverso i lavori faticosi con spirito d'abnegazione di mio la vita professionale, arrivare di nuovo e di nuovo, con lo stesso senso dell'irrealtà, agli orrori maledetti della sera. Io potrei avere gridato ad alta voce; Io cercai con ferite lacere e preghiere di soffocare in giù la folla di immagini orrende e suoni con cui la mia memoria sciamato contro me; ed ancora, tra le petizioni, il brutto faccia della mia iniquità fissò nella mia anima. Come l'acutezza di questo rimorso cominciò a morire via, fu riuscito da un senso della gioia. Il problema della mia condotta fu risolto. Hyde era da allora impossibile; se io posso o io ora fui confinato non, il migliore parte della mia esistenza; ed oh, come io mi allietai pensarlo! con che umiltà disposta, io abbracciai di nuovo le restrizioni di

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