Capitolo 46. Il Caso Strano del Dott. Jekyll ed il Sig. Hyde

Robert Louis Stevenson

caduta sembrò naturale, come un ritorno ai vecchi giorni prima che io avevo scoperta fatta. Era una multa, chiaro giorno di gennaio, bagni sotto piede dove il gelo aveva squagliato, ma senza nubi in alto; ed il Il Parco di reggente era pieno di cinguettii di inverno e dolce con odori primaverili. Io sedetti nel sole su una panca; l'animale all'interno di me leccando il 101) taglio netto di memoria; il lato spirituale un poco fu assonnato, mentre promettendo penitenza susseguente, ma non ancora si mosse cominciare. Dopo tutto, io riflesso, io ero come il mio neighbours; e poi io sorrisi, mentre comparando io con gli altri uomini, comparando il mio avviamento attivo col pigro la crudeltà della loro negligenza. Ed al molto momento di quello pensiero vano-glorioso, una nausea mi venne su, una nausea orrida e il rabbrividire più mortale. Questi passarono via, e mi lasciò svenire; e poi come nella sua svolta la debolezza si abbassò, io cominciai ad essere consapevole di un cambio nel temperamento dei miei pensieri, un più grande

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