Capitolo 11. Il Caso Strano del Dott. Jekyll ed il Sig. Hyde

Robert Louis Stevenson

Ed io lo mostrai un esempio, e sedette in giù me in mio consueto faccia sedere e con come fiera un'imitazione della mia maniera all'ordine del giorno ad un paziente, come il ritardo dell'ora, la natura di mio preoccupazioni, e l'orrore che io avevo del mio visitatore, soffrirebbe io per chiamare a raccolta. "Io imploro il Suo perdono, il Dott. Lanyon" che lui ha risposto civilmente abbastanza. "Cosa Lei dice è molto bene fondato; e la mia impazienza ha mostrato i suoi talloni alla mia gentilezza. Io vengo qui all'esempio di Suo collega, il Dott. Enrico Jekyll, su un pezzo di affari di alcuni momento; ed io capii..." Lui fece una pausa e mise la sua mano al suo strozzi, ed io potrei vedere, nonostante la sua maniera raccolta che lui stava lottando contro gli approcci dell'isterismo--"io capito, un cassetto..." Ma qui io presi la pietà sull'ansia del mio visitatore, ed alcuni forse sulla mia propria curiosità crescente. "Là è, signore", disse io, aguzzando al cassetto dove esso

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