Capitolo 18. Il Caso Strano del Dott. Jekyll ed il Sig. Hyde

Robert Louis Stevenson

le mie aspirazioni che alcuna particolare degradazione nelle mie colpe che mi fabbricato quello che io ero, e, con anche una trincea più profonda che nel maggioranza di uomini, troncata in me quelle province di buono e malato quali dividono e la natura duplice di uomo composto. In questo caso, io ero, guidato per riflettere profondamente ed inveteratamente su quella legge dura di vita che giace alla radice di religione e è uno del più più primavere abbondanti dell'angoscia. Sebbene così profondo un duplice-rivenditore, io ero in nessun senso un ipocrita; ambo i lati di me era in caparra morta; Io ero nessuno più io quando io posai a parte limitazione ed immerse in vergogna, che quando io lavorai, nell'occhio di giorno, al futherance di conoscenza o il sollievo del dolore e soffrendo. Ed accadde che la direzione di mio scientifico studi che condussero completamente verso il mistico ed il trascendentale, reagì e versa una luce forte su questo coscienza della guerra perenne fra i miei membri. Con ogni

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