Capitolo 41. Il Caso Strano del Dott. Jekyll ed il Sig. Hyde

Robert Louis Stevenson

un'inclinazione più furiosa a malato. È dovuto essere questo, io supponga, quello mescolò nella mia anima che tempesta dell'impazienza con quale io ascoltai le civiltà della mia infelice vittima; IO dichiari, almeno, di fronte a Dio, nessun uomo moralmente sano sarebbe potuto essere colpevole di quel crimine su così pietoso una provocazione; e che io colpito in nessun più spirito ragionevole che che in che un ammalato bambino può rompere un giocattolo. Ma io mi ero spogliato volontariamente io di tutti quelli che bilancio istinti da che anche il peggiore di noi continuiamo a camminare con del grado della fermezza fra tentazioni; e nel mio caso, essere tentato, comunque leggermente, era precipitare. Immediatamente lo spirito di inferno si svegliò in me ed andò su tutte le furie. Con un trasporti dell'allegrezza, io battei il corpo remissivo, mentre assaggiando delizia da ogni colpo; e non era fino alla stanchezza aveva cominciato a riesca, che io ero improvvisamente, nell'adattamento di cima del mio delirio,

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