Capitolo 44. Il Caso Strano del Dott. Jekyll ed il Sig. Hyde

Robert Louis Stevenson

esso! con che umiltà disposta io abbracciai di nuovo le restrizioni della naturale vita! con che rinuncia sincera io chiusi la porta a chiave da che io così spesso avevo andato e venuto, ed incaglia la chiave sotto il mio tallone! Il prossimo giorno, venne alle notizie che l'assassinio non era stato trascurò, che la colpa di Hyde era patente al mondo, e che la vittima era un uomo alto in preventivo pubblico. Non era solamente un crimine, era stata una tragica follia. Io penso che io ero contento a lo sappia; Io penso che io ero contento per avere così i miei migliori impulsi sostenuto e proteggè dai terrori del ponteggio. Jekyll era ora la mia città di rifugio; impedimento ma Hyde sbirciano fuori un istante, ed il mani di tutti gli uomini sarebbero elevate prendere ed ucciderlo. Io risolsi nella mia condotta futura per riscattare il passato; ed io posso dica con onestà che la mia risoluzione era fruttifera di alcuno buono. Lei si sappia come sinceramente, negli ultimi mesi dell'ultimo anno,

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