Capitolo 48. Il Caso Strano del Dott. Jekyll ed il Sig. Hyde

Robert Louis Stevenson

era in una delle stampe del mio armadietto; come era io per contattarli? Quell'era il problema che (schiacciando i miei tempi nelle mie mani) io misi io per risolvere. La porta di laboratorio che io avevo chiuso. Se io cercassi entrare dalla casa, i miei propri servitori mi consegnerebbero al forca. Io vidi io devo assumere un'altra mano, e pensiero di Lanyon. Come era lui per essere arrivato? come persuase? Supponendo che io scappai catturi nelle strade, come era io per fare il mio modo nel suo presenza? e come debba io, un visitatore ignoto e spiacevole, prevalga sul medico famoso a fucile l'il studio di suo collega, il Dott. Jekyll? Poi io ricordai quello di mio originale carattere, una parte rimase a me: Io potrei scrivere la mia propria mano; e una volta io avevo concepito quella scintilla di accensione, il mio modo di dovere segua divenne illuminato su da fine finire. Quindi, io sistemai i miei vestiti come migliore io potevo, e chiamando in causa una carrozzella a due ruote passeggera, gregge ad un albergo in Strada di Portland,

Prev Il contenuto del libro Next

Collegamenti